RIABILITAZIONE MOTORIA

L’applicazione in ambito riabilitativo delle acque termali risente dell’effetto idrostatico, della temperatura e del chimismo proprio dell’acqua termale di Sirmione.
Sia il fango che l’acqua termale posseggono caratteristiche fisico-chimiche quali il calore specifico, la capacità termica, la conducibilità e la capacità di ritenzione calorica tali da consentire un elevato apporto termico per tempi sufficientemente prolungati.

L’acqua termale si differenzia da una normale acqua per l’azione specifica delle molecole e degli ioni disciolti in essa. L’acqua termale di Sirmione riunisce in sé le caratteristiche d’azione delle acque sulfuree, delle acque salsobromoiodiche e della temperatura.
Le proprietà chimiche e fisiche delle acque delle Terme di Sirmione consentono l’applicazione di terapia integrata (idrochinesi terapia). L’associazione e l’integrazione fra terapia termale, prevalentemente utile nella riduzione del dolore, e fisiochinesiterapia  tradizionale, prevalentemente utile nel ripristino dell’escursione articolare e del tono-trofismo muscolare, consentono di proporre al paziente una soluzione più efficace in tempi più brevi.



Accesso al servizio di riabilitazione

La finalità delle attività di Riabilitazione è quella di proporre una offerta terapeutica con risorse diversificate ma complementari:

  • Terapie di tipo termale (fanghi, bagni etc.)
  • Rieducazione neuromotoria (a secco e in acqua, singola o di gruppo)
  • Rieducazione respiratoria

L’intervento riabilitativo viene finalizzato a 3 obiettivi:

  • il recupero di una competenza funzionale che, per ragioni patologiche, è andata perduta
  • l’evocazione di una competenza che non è comparsa nel corso dello sviluppo
  • la necessità di porre una barriera alla regressione funzionale, cercando di modificare la storia naturale delle malattie cronico-degenerative, riducendo i fattori di rischio e rallentandone la progressione

Per tutte le tipologie individuate è prevista una visita al momento del primo accesso: per la predisposizione del Progetto Riabilitativo Individuale e Programma Riabilitativo.

Il Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.) é l’insieme delle proposte elaborate dall’équipe riabilitativa, coordinata dal medico fisiatra in cui:

  • si tiene conto in maniera globale dei bisogni del paziente, delle sue menomazioni e disabilità e soprattutto delle attività residue e recuperabili
  • si definiscono gli esiti desiderati ed i metodi per misurarli
  • si definiscono nelle linee generali gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, i tempi previsti, le azioni e le condizioni necessarie al raggiungimento degli esiti desiderati
  • si comunica in modo comprensibile ed adeguato al paziente e ai suoi familiari
  • si comunica con tutti gli operatori coinvolti nel progetto

Il Programma Riabilitativo (P.R.) individua:

  • gli interventi specifici da attuare sul paziente
  • gli obiettivi riabilitativi
  • definisce le modalità e i tempi di erogazione delle prestazioni previste
  • definisce le misure appropriate per la valutazione degli interventi
  • individua i singoli operatori coinvolti negli interventi e ne definisce il relativo impegno in base alle proprie responsabilità professionali
  • viene aggiornato e verificato periodicamente durante il periodo della presa in carico
  • costituisce un elemento di verifica del progetto riabilitativo

A tutti i pazienti viene rilasciata a fine del ciclo di terapie una relazione per il medico curante e/o inviante per informarlo sul percorso riabilitativo svolto, sui risultati raggiunti, sulle indicazioni terapeutiche per il paziente al suo domicilio e sull’utilità di programmare ulteriori cicli di trattamento.

Trattamenti termali

Le applicazioni in ambito riabilitativo delle acque termali sono date dall’effetto idrostatico, dalla temperatura e dal chimismo proprio dell’acqua termale di Sirmione. Sia il fango che l’acqua termale posseggono caratteristiche fisico-chimiche quali il calore specifico, la capacità termica, la conducibilità e la capacità di ritenzione calorica tali da consentire un elevato apporto termico per tempi sufficientemente prolungati.
Parallelamente al termoassorbimento, nell’organismo iniziano una serie di reazioni atte a favorire la termodispersione, quali l’iperemia cutanea e la sudorazione profusa con richiamo di liquidi dal torrente circolatorio e lavaggio tissutale; la quantità di sudore prodotto dall’applicazione fango-balneoterapica completa e dalla fase di reazione successiva (della durata complessiva di circa 1 ora) si aggira intorno a 1 – 1,5 litri. L’aumento della temperatura interna (0,5 – 1°C) determina l’accelerazione degli scambi metabolici, la riduzione del tono muscolo-tendineo, l’attivazione vascolare.

L’acqua oppone inoltre una resistenza  idrodinamica con  il risultato  che il movimento in ambiente acquatico avviene in un mezzo che lo modula rendendolo meno brusco e traumatizzante. La facilità e la dolcezza del movimento permettono di ottenere un rilassamento muscolare altrimenti difficile da raggiungere. Le potenzialità della riabilitazione in acqua si manifestano particolarmente nel caso di blocchi articolari dolorosi. Un altro parametro fisico di sicura importanza è la temperatura.
L’apporto di calore a livello dei tessuti ha una azione vasodilatatrice; le temperature utilizzate, dai 34 ai 37° favoriscono quindi l’apporto ematico, la rimozione di cataboliti tissutali, la ripresa del corretto metabolismo tissutale. Il calore comporta inoltre una azione miorilassante e questo effetto è altamente favorevole in stati patologici spesso caratterizzati da contratture muscolari. L’effetto miorilassante unito ad una propria discreta azione antalgica contribuisce a risolvere stati dolorosi provocati da tensione muscolare.
L’acqua termale si differenzia da una normale acqua per l’azione specifica delle molecole e degli ioni disciolti in essa. L’acqua termale di Sirmione riunisce in sé le caratteristiche d’azione delle acque sulfuree, delle acque salsobromoiodiche e della temperatura.

 

Le principali tecniche riabilitative

Rieducazione Posturale

La Rieducazione Posturale Globale (R.P.G.), riconosce importanza primaria ad esercizi respiratori e a stiramenti di alcuni gruppi muscolari. La ginnastica posturale permette una rieducazione alla postura appunto attraverso cicli di almeno 10/12 sedute e assicura un miglioramento dei sintomi dolorosi soprattutto legati alla schiena e alla cervicale già dopo le prime 4/5 sedute.
Indicazioni: scoliosi, iperlordosi, cifosi,  discopatie lombari
Controindicazioni: in linea generale non ve ne sono


Kinesiterapia

Per Kinesiterapia  si intende l’insieme di esercizi di attivazione muscolare e degli esercizi articolari semplici e complessi diretti al fine terapeutico di rieducare la parte colpita alla funzionalità propria fisiologica e di migliorare l’aspetto posturale e dinamico del corpo umano. La Kinesiterapia viene distinta in attiva e passiva.
Indicazioni: sono molto ampie, rappresentando la Kinesiterapia la base imprescindibile di qualsiasi programma riabilitativo e di recupero funzionale.
Controindicazioni: In linea generale non ve ne sono, salvo casi specifici e particolari.

 

Crenokinesiterapia

Si tratta di una kinesiterapia effettuata in aqcua termale, la cui specifica composizione chimica e la temperatura favoriscono la riduzione del dolore e il recupero dolce della funzione motoria. La crenokinesiterapia sfrutta la diminuazione del peso del corpo che, riducendo il dolore, permette di eseguire movimenti con maggiore facilità. 

 

O.P.A.F. - Onde pulsate ad alta frequanza 

Sono onde di pressione acustica, nella banda di frequenza degli ultrasuoni. Grazie all'alta potenza di picco delle onde generate si ottiene un elevato effetto meccanico amplificato con un potere di disgregazione indiretta in molte patologie tra cui calcificazioni e tendiniti.
 

Massoterapia

Il massaggio consiste in una manipolazione del tessuto connettivale/muscolare , praticato sui tessuti molli a fini terapeutici, effettuato con cautela onde saggiare la reattività del paziente ed evitare l’insorgenza di contratture riflesse. Effetti: sul circolo linfatico e venoso e sui tessuti contratti e retratti con un effetto dovuto all’azione meccanica di pressione e rilasciamento; sullo stato dei sistemi vascolare e nervoso, dovuti all’azione riflessa allo stimolo meccanico; sul tessuto cutaneo consistente in un aumento della temperatura della pelle e a sua volta dovuto all’effetto vasomotorio; sul sistema muscolare consistenti nel miglioramento del trofismo muscolare, essenzialmente dovuto alla iperemia attiva.
Indicazioni: Contusioni osteoarticolari, muscolari, artrosi, lombalgie ed altre algie, nevralgie, oni vascolari periferiche, ecc.
Controindicazioni: Stati infiammatori ed eruttivi della cute, condizioni traumatiche acute, qualsiasi condizione febbrile, varicosità estese degli arti inferiori, tromboflebiti.


Elettroterapia

Le tens sono elettrostimolatori che generano impulsi elettrici a finalità antalgiche. L’azione antalgica delle Tens è sostenuta dall’attivazione dei sistemi di inibizione periferica degli stimoli nocicettivi.
L’applicazione può avere cadenza quotidiana e durare circa 20’ per seduta.
Indicazioni: Le sindromi dolorose che possono avvalersi di applicazioni di elettroterapia Tens sono assai numerose: dolore acuto post-operatorio;dolore osteo-artro-muscolare; algie ostetriche;dolore cronico: radicolite-nevrite; artrite reumatoide; algie da artrosi, tendinite, entesiti; fibromialgia, algodistrofia.
Controindicazioni: Ferite e micosi; va posta attenzione nel trattamento di pazienti con disturbi di sensibilità; per prudenza se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e per il trattamento di alcune zone prossime all’aia cardiaca, così come nei cardiopatici e nei portatori di pace-maker.


Ultrasuonoterapia

Le onde ultrasonore, propagandosi nel mezzo attraversato, provocano vibrazioni meccaniche con una successione di pressioni-depressioni che si applicano sul corpo in maniera sia perpendicolare che tangenziale e alla sua superficie. Effetti  meccanici:  micromassaggio e microcontrazioni con deformazione cellulare, che si traducono in un’accelerazione del metabolismo e della mitosi cellulare. Termici: il calore endogeno provocato dagli ultrasuoni esplica effetti sulla vascolarizzazione superficiale e profonda e sulla fisiologia del neurone. Tutto ciò si traduce in un effetto antalgico sul neurone nocicettivo, un effetto spasmolitico sul neurone motore e un effetto simpaticolitico con conseguenze anti-infiammatorie sul neurone ortosimpatico.
Tempo di applicazione 10’ circa.
Indicazioni: Come analgesici nelle forme artrosiche e periartritiche, per facilitare il riassorbimento di un ematoma, per stimolare la guarigione dei tessuti, per facilitare la risoluzione dello spasmo muscolare, per incrementare la plasticità del tessuto connettivo, nelle contratture, per favorire una cicatrizzazione più estetica e per ridurre o eliminare tenui calcificazioni.
Controindicazioni: Malattie che comportano turbe della percezione termica, applicazioni su organi mobili,quali il cuore, vasi, gonadi, su lesioni neoplastiche, in corso di malattie infettive contagiose (TBC), in età infanto-giovanile, in caso di ritardi di consolidazione o pseudoartrosi.


Laserterapia

Insufflazione endotimpanicaEffetti: aumento del flusso ematico per microvascolarizzazione con conseguente azione antiflogistica, antiedemigena e stimolante per il metabolismo cellulare;modificazione della pressione idrostatica intracapillare con riassorbimento dei liquidi interstiziali; innalzamento della soglia di percezione del dolore (effetto analgesico); effetto fitogeno; stimolazione della proliferazione dei fibroblasti e precoce incremento nella produzione di collagene nelle ferite.
Tempo di applicazione dai 10 ai 20 minuti.
Indicazioni: forme dolorose di varia natura, a varia localizzazione; patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti, borsiti, entesiti); patologie inserzionali, algie articolari superficiali; coadiuvante nel trattamento  dell’edema.
Controindicazioni: Non essendo stati stabiliti gli effetti della laserterapia in gravidanza, questa rappresenta una controindicazione assoluta. Ciò vale anche per le sedi di neoplasie. L’ applicazione dovrebbe essere sospesa qualora il paziente riferisca nausea o capogiri durante o immediatamente dopo il trattamento. Sia il paziente che l’operatore devono proteggere la retina con idonei occhiali.


 


Elettroterapia di stimolazione muscolare

La corrente elettrica, oltre ad esplicare effetti antalgici, può avere sull’organismo un’azione eccitomotoria. Numerose sono in elettroterapia le forme d’onda utilizzate per la stimolazione neuromuscolare. E' necessario quindi operare una prima distinzione, in base alle caratteristiche del muscolo da stimolare, per poter conseguentemente scegliere la forma d’onda più idonea al singolo caso: stimolazione del muscolo nervato. Garantisce un discreto incremento della massa muscolare associato a una buona compliance.