L’asma è una malattia respiratoria polmonare cronica che può essere di natura infiammatoria o allergica. Benché non se ne conosca con precisione la causa, l’asma implica ipersensibilità bronchiale e delle vie aeree inferiori ad allergeni, al freddo o ad altri irritanti, compresi quelli ambientali. Ne derivano infiammazione , broncospasmo e secrezione mucosa che causano una ostruzione delle vie aeree e difficoltà respiratoria.

I SINTOMI

I principali sintomi di questa malattia sono:

  • respiro sibilante o fischi;
  • tosse cronica (anche secca);
  • sensazione soggettiva di difficoltà respiratoria (dispnea);
  • senso di costrizione toracica;

I FATTORI SCATENANTI

Vari fattori possono precipitare un attacco di asma:

  • stress emozionali;
  • attività fisica;
  • inalazione o ingestione di allergeni (polvere domestica, pollini, spore additivi e allergeni alimentari, forfora di animali;
  • inalazione di sostanze irritanti (tabacco, fumo inquinanti atmosferici);
  • infezioni virali;
  • farmaci (per esempio acido acetilsalicilico, antiinfiammatori non steroidei);

La terapia medica prevede l’immunoterapia specifica desensibilizzante oppure l’utilizzo di farmaci cortisonici e  broncodilatatori.

IL TRATTAMENTO MANIPOLATIVO OSTEOPATICO

L’osteopatia può procurare benefici ai pazienti asmatici : attraverso una valutazione posturale e osteopatica verranno esaminate le seguenti regioni che possono contribuire a determinare o ad esacerbare le difficoltà respiratorie del paziente:

  • muscoli accessori alla respirazione;
  • cerniera atlo-occipitale;
  • fascia cervicale anteriore;
  • disfunzioni delle vertebre toraciche superiori, coste e sterno;
  • diaframma toracico

Tramite tecniche di rilascio miofasciale e di bilanciamento della tensione legamentosa è possibile migliorare la mobilità del torace, rilasciare le inserzioni muscolari del diaframma e gestire le tensioni muscolo-scheletriche .

L’obiettivo del trattamento manipolativo osteopatico consiste nel migliorare l’equilibrio autonomico  del sistema polmonare, rimuovere restrizioni meccaniche che influenzano negativamente la respirazione, ridurre il carico di lavoro complessivo del sistema cardiopolmonare e quindi  facilitare le normali attività del paziente.