Spesso confusa con un problema di circolazione, la sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome, RLS) è in realtà un disturbo neurologico del movimento, che interessa solo marginalmente il sistema vascolare. È caratterizzata da un bisogno irresistibile di muovere le gambe, soprattutto durante il riposo notturno. Questo impulso è spesso accompagnato da sensazioni fastidiose come formicolii, bruciore o crampi, che peggiorano in posizione seduta o distesa.
Un disturbo diffuso ma poco riconosciuto
Secondo le stime, la RLS interessa circa il 10% della popolazione, in particolare gli adulti e le donne, ma può manifestarsi anche in giovane età. Come sottolinea il Dr. Francesco Puccio, medico delle Terme di Sirmione:
“Tutti pensano che la sindrome delle gambe senza riposo possa trattarsi di una malattia vascolare: in realtà è un disturbo neurologico. Colpisce prevalentemente di notte, provocando insonnia e tutte le conseguenze sociali che ne derivano. È un sintomo strano: i pazienti sentono l’imperioso bisogno di muoversi, di non star fermi. E questo rende difficile trovare riposo proprio nel momento in cui il corpo ne ha più bisogno.”
Sintomi principali:
- Urgenza di muovere le gambe, soprattutto a riposo
- Sensazioni spiacevoli (formicolio, tensione, bruciore)
- Peggioramento dei sintomi la sera o durante la notte
- Sollievo parziale con il movimento
- Difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno
Le cause e i fattori di rischio
Le cause della RLS non sono ancora del tutto chiare, ma sono state associate a una disfunzione della dopamina nel sistema nervoso centrale. Tra i fattori predisponenti: ereditarietà, carenza di ferro, gravidanza, patologie croniche (come insufficienza renale o diabete) e l’uso di alcuni farmaci.
Quali soluzioni?
In caso di sintomi persistenti è importante rivolgersi al medico per una corretta diagnosi e valutare l’opportunità di trattamenti farmacologici o integrativi. Tra le strategie non farmacologiche, la terapia termale si sta rivelando un valido supporto per chi soffre di RLS.
I benefici delle cure termali
Il Dr. Puccio sottolinea: “L’acqua sulfurea può essere di grande aiuto in questa sindrome. Balneoterapia con idromassaggio e percorso vascolare agiscono grazie all’idrogeno solforato (H2S), che ha un effetto benefico sulla trasmissione nervosa a livello periferico. Si tratta di un intervento naturale che, senza effetti collaterali, contribuisce a migliorare la qualità della vita.”
Alle Terme di Sirmione, i percorsi vascolari alternano immersione in vasche calde e fredde, stimolando la microcircolazione, mentre gli idromassaggi in acqua termale sulfurea rilassano la muscolatura e favoriscono il benessere neuromuscolare. La combinazione di questi trattamenti può ridurre l’intensità dei sintomi e migliorare la qualità del sonno.
Un approccio integrato al benessere
Nel trattamento della sindrome delle gambe senza riposo, un approccio integrato è spesso la chiave del successo: corretta diagnosi, abitudini di vita sane, attività fisica regolare e, laddove possibile, il supporto delle terapie termali rappresentano un aiuto prezioso per ritrovare il benessere e il riposo notturno.
Cure termali in convenzione con il SSN
Sebbene la sindrome delle gambe senza riposo non sia ancora indicata tra le patologie specificamente riconosciute dal Ministero della Salute per l’accesso alle cure termali convenzionate, è comunque possibile usufruire del ciclo termale tramite SSN con diagnosi correlate come artropatie, malattie vascolari periferiche o nevralgie. È sufficiente presentare l’impegnativa del medico curante con la prescrizione di un ciclo di cure termali: il paziente ha diritto a 12 giorni di trattamento con il solo pagamento del ticket (salvo esenzioni). Un’opportunità concreta per prendersi cura del proprio benessere in modo naturale.





