La sinusite, o rinosinusite, è un’infiammazione dei seni paranasali, le cavità del volto che comunicano con le fosse nasali. In Italia colpisce circa 7–10% della popolazione, con forme ricorrenti o croniche che possono compromettere seriamente la qualità della vita.

Chi soffre di sinusite conosce bene i limiti di questa condizione: naso chiuso, dolore al volto, mal di testa, riduzione dell’olfatto e del gusto, tosse notturna e stanchezza costante. Anche le attività quotidiane, dal lavoro al semplice riposo, possono diventare difficili.

La sinusite tende a peggiorare in particolari condizioni ambientali: aria fredda, sbalzi di temperatura, aria secca o condizionata e inquinamento atmosferico possono irritare le mucose, rallentare il drenaggio del muco e favorire l’infiammazione. I cambi stagionali, in primavera e autunno, spesso portano a un aumento degli episodi ricorrenti. Secondo la Dr.ssa Vella, specialista otorinolaringoiatra di Terme di Sirmione, “questi periodi sono ideali per intraprendere le cure preventive termali, perché permettono di ridurre la frequenza degli episodi e alleviare i sintomi prima che peggiorino”.

Chi soffre di sinusite cronica o ricorrente può sperimentare mal di testa persistente, pressione al volto, affaticamento, disturbi del sonno, riduzione dell’olfatto e del gusto, irritazione agli occhi o fastidi all’orecchio. Questi sintomi incidono non solo sul benessere fisico, ma anche sulla vita sociale e lavorativa, rendendo preziose tutte le strategie che ne alleviano l’impatto.

Il ruolo delle acque termali di Sirmione

“L’acqua termale, nello specifico quella sulfurea salsobromoiodica come quella di Terme di Sirmione, è ricca di idrogeno solforato, bromo e iodio. Grazie a queste proprietà, esercita un’azione mucolitica, decongestionante, idratante e antisettica, favorendo il drenaggio del muco, riducendo l’infiammazione della mucosa e alleviando i sintomi della sinusite.”

Le cure termali vanno effettuate solo quando la fase acuta è passata, per massimizzare i benefici. Il protocollo prevede doccia nasale micronizzata, inalazioni caldo-umide, humage e aerosol sonico, da seguire per 12 giorni, una o due volte all’anno. “Chi segue regolarmente questo percorso – spiega la Dr.ssa Vella – nota episodi meno frequenti, sintomi più lievi e un uso ridotto di farmaci, con un reale miglioramento della qualità della vita e della capacità di respirare liberamente”. Sono numerosi gli studi scientifici che evidenziano che l’acqua sulfurea ha un effetto significativo nel ridurre l’infiammazione.

Strategie quotidiane per il benessere delle vie respiratorie

Accanto alle cure termali, alcune pratiche quotidiane possono aiutare a prevenire nuove infiammazioni:

  • Lavaggi nasali con acqua sulfurea salsobromoiodica: oltre a detergere, apportano i minerali termali direttamente alla mucosa, con effetto lenitivo, decongestionante e antisettico.
  • Inalazioni di vapore caldo: favoriscono il drenaggio del muco e idratano le mucose.
  • Umidificazione degli ambienti domestici: riduce secchezza e irritazioni.
  • Idratazione costante: facilita il corretto drenaggio delle secrezioni.
  • Limitare esposizione a fumo e inquinanti: riduce l’infiammazione locale.

Quando rivolgersi allo specialista

La Dr.ssa Vella raccomanda di rivolgersi a un otorinolaringoiatra se i sintomi persistono o peggiorano. Lo specialista può valutare la necessità di approfondimenti diagnostici e proporre un percorso terapeutico personalizzato, che in alcuni casi può includere percorsi multidisciplinari, soprattutto se sono presenti poliposi nasale o patologie associtate come asma e allergie. “Abbinando le cure termali a semplici pratiche preventive quotidiane, è possibile sostenere in modo efficace la salute delle vie respiratorie nelle forme ricorrenti o croniche di sinusite.”